30/05/08

PAROLE, PAROLE, PAROLE (bla, bla, bla)




Bla bla bla bla bla bla, bla bla. Bla bla bla, bla bla bla bla bla bla. Bla: bla bla bla! Bla, bla bla bla bla, bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla. "Bla bla", bla bla bla.
Oggi ho finito le parole.

29/05/08

C'ERANO ANCHE I MONDIALI QUELL'ANNO

Si giocava a pallone nel parchetto davanti casa. Ci si faceva pure la finta telecronaca affibbiandoci i nomi dei grandi calciatori: e così c'erano maradona, platini, rumenigge, altobelli. Tutti davanti a casa mia. Si giocava fino a sera quando si tornava a casa sudati e sporchi. Una di quelle sera al telegiornale hanno detto che stava arrivando una nuvola radioattiva. Intanto Galli in Messico pigliava il gol più stupido del mondo da Maradona. E che avrebbe fatto male alle persone. La nuvola, non Maradona. Una nuvola cha fa male alle persone?! Difficile da capire per un bambino come me. Dicevano di stare in casa, perché c'era pericolo di contaminazione. Dicevano che c'era stato un problema ad una centrale nucleare in una città russa che oggi non c'è più. Per fortuna oggi le cose sono cambiate. Tutto il male fatto da quella nuvola ci è servito da lezione.

28/05/08

DENTRO LO SCAFANDRO

Due parole sulla trama: un uomo dopo un ictus rimane completamente paralizzato, rimanendo vittima della locked-in syndrome. L'unica cosa che riesce a muovere è l'occhio sinistro. Grazie ad un sistema di intepretazione del battito della sua palpebra, Jean Dominique Bauby scrive un libro nel quale racconta la sua condizione. Muore due giorni dopo la pubblicazione del libro. Fine. Titoli di coda. Lasciamo stare la storia: drammaticamente vera, noiosamente triste. La cosa che mi ha realmente impressionato de Lo Scafandro e la Farfalla è stata la regia di Julian Schnabel. Per tutto il film lo spettatore è locked-in con Jean Dominque. I primi venti minuti sono assolutamente claustrofobici: ti vien voglia alzarti in piedi di scatto, urlare e ballare come un tarantolato per dimostrare a te stesso che cazzo posso ancora muovermi! Inquadrature, fuoco, colori, movimenti di camera: tutto perfetto per ricreare la sensazione di essere distesi in un letto e poter muovere solo l'occhio sinistro. Ma a Schnabel non basta: vuole chiudere lo spettatore nella mente di Bauby. E lo fa raccontandone visioni e ricordi. Spargendo qua e là, con scientifica casualità, particolari che per qualche secondo ti mandano in tilt: come quando Jean Dominique ricorda di quando ha fatto la barba a suo padre. Il filo temporale della conversazione non va di pari passo con la schiuma sul volto dell'anziano Max von Sydow: immagini e parole non collimano, generando un errore che resta lì piantato in mezzo al cervello. Oppure il ricordo dell'assurdo viaggio fatto a Lourdes in compagnia dell'amante: immagini, luoghi, colori, luci. Persone che non potevano essere lì: il ricordo del passato si mischia con la sua condizione presente. E chi guarda sprofonda. Come quei pezzi di ghiaccio che durante il film si sciolgono e cadono in un'onirico mare rosso.

27/05/08

FACCINE VUOTE



Un'idea nata l'anno scorso: una collezione di nuove icone per tempi nuovi. Iconographica (questo il nome del progetto) sarà la protagonista della mia prossima mostra, che non so ancora dove|come|quando riuscirò ad allestire. Qualche tempo fa stava per nascere un'esposizione che avrebbe dovuto vedere questi disegnuzzi vettoriali invadere la città. Ma poi non se n'è più fatto nulla e quindi ne ho sagacemente dedotto che meglio se m'arrangio. Ho qualche idea che mi ronza in testa e che devo mettere in ordine. Intanto loro (le icone) continuano ad aumentare dentro al mio computer.

23/05/08

C'HO PRESO GUSTO


Dopo l'esperienza con Reboman di scambio a distanza di maglietta, rieccomi ad utilizzare l'antica arte del baratto. L'originale del disegno che vedete qui a sinistra, scarabocchiato ieri dal sottoscritto ed intitolato the king at burger king, è oggi in viaggio tramite poste italiane (toccatina di maroni d'obbligo) verso il suo nuovo padrone: Spino. Come compenso io riceverò questo film. Ora non mi resta che accordarmi con il mio padrone di casa e con le aziende di acqualucegas sulla quantità di magliette o disegni da recapitare ogni mese.

22/05/08

HANDMADE STICKERS


Qui sopra qualche stickers che si è salvato dalla furia del disegna|taglia|attacca di venerdì scorso. Per la serie non si butta via niente, questi quattro disegnetti riappariranno magicamente in altre cose (fra un po' devo iniziare a pensare al mio quarto calendario...). A proposito: si accettano prenotazioni per l'abnormalendario 2009.

21/05/08

ZOMBIE E SPAGHETTI CON POLPETTE

La Casa dei 1000 Corpi mi ha entusiasmato, La Casa del Diavolo mi ha confermato che Zombie ci sa fare. Rob Zombie, il cantante degli White Zombies, è da qualche anno impegnato nell'industria cinematografica. Ed uno che si chiama così che genere di film poteva fare?! Ecco, appunto. Solo che il ragazzo si è un po' montato la testa. Rob è bravo, ha fatto una paio di centri, ma questo non penso gli possa dare l'autorità di sfidare uno dei maestri. Rob invece ha creduto di sì, è andato da John Carpenter e gli ha detto "Ehi John, se non ti spiace ti rifaccio Halloween, ok?!". Poi è tornato a casa dalla moglie Sheri Moon Zombie (sempre presente nei suoi film), si è seduto sul tavolo in cucina e ha cominciato a riscrivere la sceneggiatura di Halloween. Io ho una teoria: che una volta finito di scrivere e lasciato il copione sul tavolo in cucina, Sheri Moon c'ha sbadatamente rovesciato sopra una pentola di spaghetti with meatballs. Il disastro domestico ha così irrimediabilmente rovinato metà del copione: dalla pagina in cui si iniziano a raccontare le vicende del Michael Myers adulto. Presa dal panico per aver rovinato mesi di lavoro del marito ed essendo alle porte ormai il giorno di inizio riprese, Sheri Moon ha passato una notte intera a riscrivere la seconda parte del film. Rimettendo poi il copione lì dove Rob l'aveva lasciato. Ecco. Io credo sia andata così. Perchè Halloween è un film spaccato a metà: una prima parte ottima (il prequel della storia originale), in cui gli attori (su tutti il piccolo Daeg Faerch) sono magistralmente diretti da un Rob Zombie che riesce ad accompagnare lo spettatore in un atmosfera disturbante e malata, raccontando con orrorifica freddezza il percorso che porta un bambino a sterminare la propria famiglia la notte di Halloween. Il film scritto da Rob arriva fino a quando il piccolo Michael, rinchiuso in un'ospedale psichiatrico, scatena la sua follia contro un'infermiera, in una scena girata in maniera perfetta (uè! stiam parlando di film horror). Da questo punto inizia il film che ha scritto Sheri Moon: un'insieme di banalità e di cliché da teen-horror che annoiano e a tratti fanno perfino sorridere (no Rob! Non si può sorridere con Halloween!). Quindi il mio consiglio è: prendete Halloween The Beginning di Rob Zombie, guardate la prima parte (fino alla scena sopra descritta), poi togliete il dvd dal lettore ed inserite Halloween di Carpenter. Ecco, così dovrebbe funzionare.

20/05/08

DISEGNI RUBATI (e braccia rubate)


Un po' di foto della serata di venerdì. Tornato al locale per sistemare alcuni disegni, mi sono accorto che cinque (5) sono spariti. Rubati. Grattati da qualcuno il giorno successivo alla mostra. Ho ricevuto parecchie richieste da persone che hanno voluto comprare i miei disegni. Ma il fatto che qualcuno si sia impegnato per rubarne cinque, rischiando di essere visto, mi ha lusingato. Comprarli è troppo semplice. Scontato. Il fatto che qualche baldo giovine me li abbia zanzati, significa che quei disegni li voleva proprio. No?!
Qualche giorno fa parlavo con un caro amico, nonchè compagno di classe negli anni delle scuole superiori. Parlavamo del fatto che a scuola venivo cacciato fuori dalla porta dal professore perchè invece di seguire la lezione, ero sempre a disegnare sui quaderni faccette strambe con occhi assimmetrici e figure abnormali. Oggi non è cambiato nulla. Continuo a disegnare faccette strambe con occhi assimmetrici e figure abnormali: ma mi invitano ad esporre, qualcuno mi chiama artista e mi compra i disegni. E qualcuno me li gratta pure. Braccia rubate alla professione di geometra.
Cliccare sull'immagine a sinistra per vederla più grande.

19/05/08

STICKERS PARADE



RIASSUNTO DELLA SERATA: aperitivo, nastro adesivo, scusa posso fotografarti, ma questo chi è, mi fai la caricatura, bella 'sta indietronic, ma questa è pixelart vero, dove 'zzo ho messo il telefono, sei troooppo fuori, che bel pennarello, è caduto un disegno, ma li hai fatti tutti tu, me lo fai superman, un altro spritz, è caduto un altro disegno, ma sono in vendita, mal di schiena, mal di schiena, mal di schiena, ma quella sono io, colori a cera. Questo il bignami dellle mie tre ore e mezza di disegni live (più faticoso di quel che pensavo).
In attesa di avere le foto che un amico ha scattato venerdì, pubblico un breve video della serata. Un pomeriggio passato ad appendere i miei disegni e a preparare la "tela" bianca. Poi matite, pennarelli, colori a cera, forbici, fogli adesivi. Mi sono divertito molto e ho ricevuto un sacco di complimenti da parte delle persone che hanno partecipato all'evento. E qualcuno era pure interessato ad acquistare i miei disegni. Insomma: la stickers parade è una esperienza che voglio ripetere presto, aggiustando alcune cose qua e là ed organizzandomi meglio in alcuni aspetti che non hanno funzionato

16/05/08

IL MIO PRIMO LIVE


Matita? celo. Pennarello? celo. Colori? celo. Soggetto? manca. Questa sera alle 19 sono al Bar Tre: un po' di disegni vecchi appesi al muro e un po' di spazio bianco sul quale disegnare live. E se non mi viene nulla?! Lunedì posterò un po' di immagini della serata. Ora spengo: vado a sporcarmi le mani con i colori veri. Esagerato se faccio stage diving?!

15/05/08

S | M | L | XL


Sono arrivate ieri sera le prime t-shirt abnormali. Cane arancio per la donna, urlatore verde per l'uomo: floccato e plastica su maglietta nera manica corta.

13/05/08

LE CINÉMA NOIR


Serie di illustrazioni in stile vecchiofilmdispie realizzate per un amico. Messe in sequenza ed animate in alcuni particolari sono diventate l'intro di un sito.

12/05/08

QUATTRO PAPERE


Qualche tempo fa una persona mi ha raccontato che stava camminando per una delle vie del centro, vicino al fiume che attraversa la mia città. E non riusciva a capire il motivo per cui chiunque incontrasse, si metteva a ridere guardandola. Ad un certo punto si è voltata: c'erano 4 paperotti in fila indiana che la stavano seguendo.
Quella persona, oggi, è la mia ragazza.
Dei quattro paperotti, invece, non abbiamo più avuto notizie.

09/05/08

MANICHE CORTE




Arrivano le belle giornate, la primavera sembra essere iniziata e le maniche si fanno corte. Anche ABNORMale ha la sua maglietta ufficiale. Ne sto facendo fare pochissimi esemplari in questi giorni e spero di averne pronta almeno una da indossare durante la sera di tronika di venerdì prossimo. AAARGH!

08/05/08

07/05/08

ABNORMALEMOTICON


Si parlava con un amico degli emoticon. Di come sono entrati a far parte del "lessico" dinnoiggiovani. Trovandoli impersonali ho provveduto a realizzarne un po' con la mia faccia.

06/05/08

FIGU AL BAR (friday tronika)


Venerdì 16 Maggio sarò al bar. Come tanti altri venerdì del resto. Ma stavolta ci sarò per disegnare: dalle 19 alle 23, durante un djs set di IMB, io appiccicherò stickers, un po' già realizzati ed un po' realizzati al momento. Una stickers exhibitions, come la chiamano oggi. Il bel vecchio gioco delle figu, solo che l'album è la parete del locale che mi ospita. Cliccando sulla locandina qualche info in più.

05/05/08

PAGARE L'AFFITTO (2)

In questi giorni ho fatto poco per pagare l'affitto. Nel senso che rientro oggi dopo una decina di giorni di vacanza, lontano dai computer. Oggi si ritorna al lavoro.
Quello dell'altra volta è Mingus. Questo qui invece Ray Nance. Disegnati a matita su un pezzo di carta e colorati con la Wacom a monitor. In cambio dei poster ricevo degli spritz. Quindi per questo mese il padrone di casa dovrà aspettare. O venire a bere l'aperitivo con me.